Il Programma

 

Ecco i primi punti del programma della Repubblica dei Cittadini:

1)RIDURRE I TEMPI DI PROCESSI eliminando l'appello, secondo il modello anglosassone. I tempi della giustizia sono talmente lunghi da rendere impossibile per il cittadino far valere i propri diritti. Inoltre i tempi della giustizia permettono l'impunità a chi ha denaro sufficiente da investire nelle spese legali per la durata decennale di un processo, fino a giungere alla prescrizione. La durata dei processi ha inoltre una ricaduta a cascata su una serie infinita di fattori, ad esempio il costo dei mutui.
Con l'eliminazione dell'appello, che tra l'altro ha estremi di incostituzionalità perché basato sulle carte e non sulle prove, i processi si accorcerebbero di circa 4 anni.
Questo a tamponare una situazione attualmente disastrosa: in uno studio sulla durata delle controversie civili, su 178 paesi nel mondo l'Italia si è classificata 173esima.

2)COMBATTERE I CONFLITTI DI INTERESSE, che ormai hanno sostituito le tangenti nella gestione criminale del potere nel nostro Paese. Una legge che vieti i conflitti di interessi va inserita nella Costituzione, in modo che ogni legge di settore in qualsiasi campo sia tenuta a rispettare quel principio fissato costituzionalmente.

3)ESCLUSIONE DALLE CANDIDATURE non solo per i condannati in via definitiva, che proprio a causa della durata dei processi in Italia sono pochissimi, ma anche per coloro che sono stati rinviati a giudizio per reati gravi come mafia o reati contro la pubblica amministrazione.

4)RIFORMA DEI PARTITI, che ora sono associazioni private che non hanno responsabilità di fronte alla legge. Ad esempio i soldi del finanziamento pubblico possono essere utilizzati dai segretari di partito in qualsiasi modo, compreso l'acquisto di beni privati, e non è possibile intervenire. Lo stesso vale per i bilanci, che possono essere compilati in modo falso senza temere di incorrere in sanzioni penali o amministrative. Ecco perché è fondamentale istituire la RESPONSABILITA' GIURIDICA DEI PARTITI DI FRONTE ALLA LEGGE.